Massimo Marchiori, ideatore e guida del progetto Volunia, ha risposto alle critiche che hanno colpito la presentazione e l'avvio del primo motore di ricerca italiano. La presentazione "sottotono, a tratti imbarazzante" , ma le potenzialità ci sono??? (molti ancora devono trovarle e le discussioni si accendono proprio all’interno delle chat di Volunia tra i power users scelti), intanto il progetto continua e Marchiori non sembra invece farsi sfiorare dai commenti negativi che hanno riguardato anche il motore di ricerca in sé, la scarsa rilevanza dei risultati, l’ utilità delle funzioni aggiuntive e l’aspetto sociale.
Il professore e ricercatore, che comunque merita un posto d'onore nella storia di Internet (ricordiamo che senza Marchiori a quest'ora non avremmo una visione così di internet e Nonostante il suo nome sia ignoto alla massa, dietro questo informatico padovano c’è un forte legame con Google, e in particolare con il PageRank: nello storico documento The Anatomy of a Large-Scale Hypertextual Web Search Engine di Brin e Page, Marchiori è infatti citato più volte, in quanto all’italiano si deve uno studio sugli Hyper Search Engines), afferma piuttosto che le prime ore di test sono andate bene, il sistema sta reggendo e il numero di utenti cresce.
Per migliorare la qualità ci vogliono però tempo e denaro: il primo per aumentare il numero di pagine indicizzate, e il secondo per aumentare la potenza di calcolo e le risorse disponibili, a cominciare dai membri della squadra – al momento solo dieci persone.
Invece sul motore di ricerca che si pensava essere il famoso e atteso motore semantico Marchiori risponde: "Il livello qualitativo della ricerca di Volunia potrebbe attestarsi ai livelli di Yahoo! e Bing per intenderci. Personalmente, ho nel cassetto diverse idee innovative che riguardano la parte semantica delle ricerche, ma per ora abbiamo lavorato più su altri aspetti.
Nel prossimo futuro, quando arriveranno i finanziamenti, ci concentreremo anche su questo", spiega infatti Marchiori. Siamo contenti di sapere che ci sono buone idee "nel cassetto", ma non di sapere che l'obiettivo è Bing, che per quanto valido non è il motore che dà i risultati migliori.
O almeno non ancora. Rimane il fatto che Volunia è un progetto importante per il nostro Paese in quanto nato ed è stato finanziato completamente in Italia. Quidni facciamo un grande in bocca al lupo a questo progetto e che tutti noi un giorno possiamo spiccare finalmente il Volo.
IL team di Volunia ai Power User presenta una piccola lettera con dei miglioramenti:
“Cari amici Power Users,
[...]In particolare, stiamo attuando un continuo progresso giornaliero di miglioramento della “parte classica” del motore di ricerca.
Tra gli altri miglioramenti in corso: una veste grafica ancora più accattivante, la gestione dei siti che non interagiscono bene con Volunia, un canale più interattivo per il vostro feedback, assieme ad altre piccole e grandi migliorie ed aggiunte che porteranno al rilascio della prima versione pubblica di Volunia.”
Marchiori e Volunia ci faranno volare...
/News/
Massimo Marchiori è fiducioso sul futuro. Il prodotto funziona bene, il sistema regge, e ci sono già miglioramenti in agenda. Mancano gli investimenti.
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